Corretta alimentazione nei bambini


Le ricerche più recenti nel campo della nutrizione dimostrano che non abbiamo ancora imparato ad alimentarci correttamente: ingeriamo troppa energia (calorie) e poche sostanze nutritive.


A questo si associa un aumento della sedentarietà (cioè una ridotta spesa energetica); è necessaria dunque una nuova educazione, che ci insegni e ci stimoli a un’alimentazione corretta, cominciando da una migliore conoscenza del cibo che ogni giorno mangiamo.


Il nostro corpo consuma energia continuamente, per mantenere la temperatura corporea, per respirare, per far battere il cuore, nel processo di digestione, per pensare e anche quando dormiamo.

L’insieme di queste attività si definisce metabolismo basale. Chi si muove quotidianamente (cammina, fa le scale, va in bicicletta) o pratica sport, consuma più energia, aumentando così il metabolismo. Dobbiamo ricordare che un buono stato di salute, anche da adulti, dipende sia dall’alimentazione equilibrata che da uno stile di vita attivo fin da bambini. Anche per questo è importante dedicarsi all’esercizio fisico con regolarità, senza necessariamente praticare sport a livello agonistico.


È sufficiente spostarsi a piedi quando è possibile, fare le scale ed evitare l’ascensore, trascorrere il tempo libero giocando con gli amici all’aria aperta, invece che guardare la televisione e dedicarsi a videogiochi e computer.

Così possiamo migliorare il funzionamento e la crescita di tutti gli organi e tessuti che compongono il nostro corpo (compreso il cervello), e favorire il consumo energetico, bruciando le calorie assunte in eccesso con gli alimenti; in pratica camminando, andando in bicicletta almeno 60 minuti al giorno si consumano gli accumuli di grasso in eccesso.


Ogni genitore ha la responsabilità di “costruire” la salute dei propri figli.

Da adulti si dice «La salute comincia a tavola».

Noi diciamo «La salute comincia dal biberon, o addirittura, dal grembo materno».

Sono infatti le piccole scelte alimentari di ogni giorno che ci possono far intraprendere la strada della salute o quella che può compromettere nel tempo il benessere del bambino.

I bambini sono bombardati a tamburo battente di pubblicità: merendine, patatine, succhi e bevande di ogni tipo e gusto; il loro cervello recettivo assorbe immagini e situazioni di falsi modelli alimentari creati ad arte solo per scopi commerciali; quei prodotti sono sfibrati, nutrizionalmente scadenti o addirittura nocivi perché ricchi di zuccheri, sale ed additivi alimentari diversi.


Poiché è assai difficile che i produttori e i mass-media limitino il martellamento pubblicitario, dobbiamo essere noi adulti, genitori, nonni, insegnanti ecc. a indirizzare le scelte alimentari dei piccoli per costruire in loro la “cultura alimentare” corretta.

L’alimentazione è un fattore importante nel comportamento dei bambini; i suoi effetti si ripercuotono anche sulle emozioni, così come negli adulti.

Un bambino dovrebbe essere alimentato con cibi sani, nutrienti, di qualità e possibilmente biologici. Coloranti, conservanti, additivi alimentari vari, abbondanza di zucchero e di grassi malsani hanno dimostrato, in molti studi scientifici, che possono avere effetti drammatici sul comportamento, sulle emozioni e sulla salute di bambini e ragazzi.


La rivoluzione industriale e il progresso scientifico hanno aumentato in modo impressionante la disponibilità di prodotti alimentari, modificando anche le abitudini.

In un bambino la quantità di energia accumulata con gli alimenti è spesa per le funzioni vitali, meccaniche (movimento), di lavoro ( cervello) e per l’accrescimento corporeo.

Il sovrappiù viene immagazzinato sotto forma di grassi. Già dai primi anni di vita è fondamentale evitare quanto più possibile un uso eccessivo di alimenti ad alto contenuto calorico (bibite, merendine industriali, dolciumi), sale ( sia durante la preparazione dei pasti, sia attraverso alimenti come gli insaccati e i formaggi stagionati), grassi e proteine di origine animale.


L’obesità infantile è diventata un’epidemia nella nostra società moderna. I fast-food sono sempre più frequentati dai giovanissimi. I bambini in sovrappeso hanno poca autostima e parlano di se stessi negativamente.

Questo, molto spesso, li porta a mangiare e mangiare troppo per lenire l’insoddisfazione e, in molti casi, si evolve in piena dipendenza da un certo tipo di cibo senza nutrimento, cibo spazzatura.

Elena Sartirana

Ha conseguito un master in Nutritional Therapist presso il College of Naturopathic Medicine.

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