“E’ UN LAVORO DURO, MA QUALCUNO DOVRA’ PUR FARLO!” CIT.: Chi ha Fantasia


D'altronde è una cosa risaputa: chi ha fantasia, ha il lavoro più duro del mondo. E come dargli torto? Basta guardare i bambini che, con le loro manine paffute, imparano a scoprire il mondo inventandosi giochi ed espedienti per rendere unica e magnifica ogni loro azione, anche quella che per noi -adulti- risulta essere scontata. E poi crollano in un sonno profondo, soddisfatti del loro operato, preparandosi al risveglio quando ricominceranno il loro lavoro da impiegati a tempo indeterminato, nel mondo della fantasia.

Sono creature strane i bambini, fatate. Li si potrebbe inserire in qualche pagina di un libro Fantasy e osservarli per ore svolgere le loro attività e sorridere vedendoli contenti del loro successo nel completarle.

A volte ci dimentichiamo che siamo stati anche noi queste creature fantastiche e che ormai diamo per scontato buona parte delle attività che svolgiamo, soprattutto se legate alla sfera del coordinamento motorio o del pensiero.

Sembra quasi che, in un momento non ben chiaro della nostra esistenza, siamo diventati “superiori” a queste esperienze di vita. Eppure non è così: anche il noi bambino di un tempo, ha reputato difficile incollare pezzetti di carta colorata per creare un quadretto da regalare alla mamma. La colla che impiastriccia le dita, sporcarsi la maglietta nuova e finire con brillantini ovunque... che bella sensazione, dopo un lavoro così duro!

Perché vedete, cari adulti, l’arte e la fantasia sono speciali e regalano non solo abiti da lavare sperando che vengano puliti o pareti piene di disegni, ma anche un super potere: quello di poter crescere bene.

Perché crescere è un’arte, e il bambino è il suo principale artista: ogni piccolo movimento che viene appreso, è un grandissimo potere per l’infante. È il potere di crescere correttamente, e l’arte permette questo sviluppo attraverso la motricità fine delle dita e della mano, il coordinamento mano-occhio e la capacità di apprendere e di mettersi in gioco, per esempio. L’arte e la fantasia diventano il mezzo attraverso cui sviluppare se stessi e mettersi in relazione con il mondo: toccarlo, spezzettarlo, romperlo (in alcuni casi) e viverlo, che è la cosa più importante.

Noi adulti tendiamo a dimenticarlo, talvolta, questo mondo così duttile e palpabile. Ci concentriamo su una moltitudine di aspetti così concretamente astratti, tra cui il Signor Soldo, la Signora Responsabilità e i suoi fratelli i Signori Doveri, da scordarci che se i nostri bambini hanno bisogno del mondo della Fantasia, forse anche noi ne avremmo bisogno (almeno ogni tanto), per ricordarci quanto sia meraviglioso fantasticare e tornare a respirare un po’ di pace. Però anche nel mondo della Fantasia ci sono alcune regole da seguire, mica è un luogo per barbari!

  • Regola numero 1): chiudere fuori a chiave i Signori sopracitati, solo con idonea documentazione e per un tempo limitato possono entrare.

  • Regola numero 2): per carità divina niente abiti costosi, solo indumenti che si possono rovinare: non ci si può godere l’arte se si continua a pensare al rischio di sporcarsi.

  • Regola numero 3): vivi questa esperienza con tutto te stesso.

  • Regola numero 4): Vivila con il tuo bambino. Vivila con i suoi occhi. Vivila con i tuoi occhi. Vivila come l’occasione, non solo di stare con lui, ma di ritornare a quella giovane età, in cui anche dei ritagli di un vecchio giornale ti facevano sorridere per il resto della giornata.


Sara Basilico, criminologa, esperta in grafologia dell’arte, nell’analisi del gesto grafico e studentessa di artiterapie espressive, vi aspetta sabato 16 ottobre con

Arty-land: laboratorio artistico per bambini e adulti.

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