La leadership nel gruppo squadra - Il modello Chelladurai


La leadership si definisce come un processo di gestione delle risorse umane finalizzato al raggiungimento di obbiettivi specifici.

All’interno dei contesti sportivi di squadra, molto spesso la figura del leader è ricoperta dall’allenatore.


Uno dei modelli maggiormente presi in considerazione per delineare tale costrutto è sicuramente quello proposto dal dott. Packianathan Chelladurai, il quale sostiene che la leadership ottimale scaturisca dall’interdipendenza dinamica tra leader, gruppo e contesto.

Per tale motivo è considerato un modello multidimensionale poiché prende in considerazione le caratteristiche dell’allenatore, quelle del gruppo-squadra e della situazione.


Secondo l’autore, il rendimento sportivo e la soddisfazione dei membri del gruppo sono in funzione del grado di congruenza tra:

  • Comportamento richiesto al leader dal contesto;

  • Comportamento reale del leader;

  • Comportamento preferito/desiderato dal gruppo squadra.

Va da sé che le buone prestazioni sportive crescano all’aumentare della congruenza tra questi tre stati. Quest’ultima è valutabile attraverso un questionario denominato Leadership Scale for Sport, sviluppato dallo stesso Chelladurai, nel quale sono previste tre versioni volte ad indagare la leadership in relazione alla:

  • Percezione degli atleti;

  • Preferenza degli atleti;

  • Percezione dell’allenatore (autovalutazione).

Dagli studi sperimentali condotti dall’autore, mediante anche l’utilizzo del suddetto strumento testale, sono stati individuati cinque dimensioni comportamentali del leader:

  1. ALLENAMENTO E ISTRUZIONE: comportamenti orientati al miglioramento delle prestazioni degli atleti, istruzioni tecniche;

  2. COMPORTAMENTO DEMOCRATICO: comportamenti che incoraggiano la partecipazione degli atleti nelle decisioni riguardanti la vita del gruppo;

  3. COMPORTAMENTO AUTOCRATICO: comportamenti in cui il leader esprime un forte grado di autorità; decisioni indipendenti dall’influenza dei giocatori;

  4. SUPPORTO SOCIALE: comportamenti che esprimono preoccupazione per il benessere degli atleti, per l’atmosfera di gruppo e per le relazioni interpersonali;

  5. FEEDBACK POSITIVI: comportamenti di rinforzo all’atleta, riconoscendo e premiando le prestazioni positive.


Dott. Stefano Beretta

Psicologo Clinico, della Salute e dello Sport, Psicoterapeuta Psicoanalitico Individuale e di Gruppo in formazione.

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