l nostro corpo non ci tollera? Offriamogli dei Fiori!


Quante volte ci capita di guardarci allo specchio….sperando di non essere noi quella persona con i rotolini di grasso, la cellulite, le rughe, la pancia, i cedimenti e la pelle stanca?


In realtà, spesso la percezione di sé non è esattamente quella che si vede nello specchio. Se dentro di noi albergano emozioni di scarsa autostima, di poco amore, di umiliazioni subite, difficilmente riusciremo ad accettare il nostro corpo, il nostro aspetto, per quello che è.


E, più queste emozioni sono radicate, meno troveremo lati positivi nel nostro aspetto fisico; potrebbe anche succedere che, a un certo punto, proprio il nostro corpo inizi ad inviarci segnali di “intolleranza”, come irritazioni della pelle, disturbi digestivi, ipersensibilità a fattori esterni, che vanno a peggiorare ulteriormente, con il nostro aspetto, la percezione di sé.


E’ un cane che si morde la coda. Come possiamo aiutarlo a smettere?

I Rimedi Floreali ci vengono in aiuto nella gestione dei sentimenti negativi, ci aiutano nel riequilibrio emozionale e a riconoscere la guida interiore.


Ci accompagnano in un’opera di pulizia emozionale. Come le pulizie di Pasqua, sì, in cui ci liberiamo di ciò che non ci serve più e che occupa inutilmente spazio, che potremmo destinare a cose migliori.


In questo caso, concentriamo l’attenzione su uno dei Fiori del repertorio australiano del Bush (comunemente conosciuti come Fiori Australiani), fra quelli particolarmente efficaci e indicati per migliorare l’accettazione e l’apprezzamento del nostro corpo, supportandoci nell’affrontare anche i disturbi alimentari che spesso fanno cornice a queste emozioni.

Parliamo di Billy Goat Plum (Planchonia careya).


Nei luoghi asciutti, come l’Australia settentrionale, si sviluppa come piccolo arbusto in larghezza, mentre nei luoghi umidi diventa un grande albero che può raggiungere i 10 metri di altezza.

I suoi fiori sono grandi, carnosi e profumati, ma la cosa più importante da sapere è che la corteccia interna dell’albero veniva utilizzata dagli aborigeni per disinfettare pustole, ustioni e piaghe, mentre le radici venivano applicate sulla pelle per alleviare il prurito.

Nell’ambito della floriterapia è consigliata per persone che non si piacciono e che provano imbarazzo per il proprio corpo o per alcune parti di esso.


Aiuta a migliorare il rapporto con il proprio corpo anche in caso di problematiche che disturbano il concetto di bellezza. Spesso infatti si reagisce con disappunto rispetto ad una problematica cutanea o a un inestetismo che in realtà possono essere segnali di stress, o di altre emozioni trattenute.


E’ anche un valido aiuto per i soggetti che desiderano riacquisire confidenza con il proprio corpo abbandonando sensazioni di vergogna (pensiamo anche ad abusi sessuali, o a qualsiasi evento simile che abbia lasciato in noi disgusto, vergogna, sensazione di impurità).


Altre essenze floreali utili in questo ambito sono, ad esempio, Crab Apple e Beech dei Fiori di Bach, Alpine Lily e Basil dei Fiori Californiani, e ancora Boronia e Five Corners del repertorio australiano.


Queste essenze lavorano, da sole o in combinazione fra di loro, sulle dinamiche che abbiamo trattato nell’articolo; naturalmente, vanno sempre consigliate e assunte sotto la guida di un floriterapeuta esperto.


Barbara De Carli

Bach Foundation Registered Practitioner e Operatrice in Discipline Bio-Naturali

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