“Sentire” troppo: un aiuto dai Fiori di Bach


Tutti noi abbiamo aree in cui siamo più o meno sensibili. Sia che si tratti di una sensibilità “fisica” (ad esempio una pelle reattiva e delicata, o uno stomaco sensibile a certi cibi), sia che si tratti di una sensibilità “caratteriale” (si reagisce in maniera eccessiva ad una critica, ad una situazione spiacevole...).


Ma ci sono alcune persone – in realtà molte, se non moltissime – che hanno una sensibilità speciale. Come se avessero delle antenne costantemente attivate, che captano tutto: pensieri, emozioni, sensazioni… Questo, in alcuni casi, può essere considerato un dono da mettere a beneficio di sé stessi e dell’umanità, a patto di imparare a proteggersi bene.


Ma, a volte, l’ipersensibilità di questo tipo diventa un guaio: ogni cosa ci fa piangere, ci manda in pezzi, ci spaventa. In questo modo diventiamo fragili e facile preda di personalità più forti e manipolatrici.


Può trattarsi della nostra natura, o di periodi particolari in cui questa sensibilità si fa più forte. L’aiuto di un professionista, se sentiamo di essere proprio “fatti così” e di non farcela più, sarà sicuramente una cosa da prendere in considerazione, insieme a tecniche adeguate.


Io vi racconto, invece, quali sono i rimedi che la Natura ci offre: in questo caso, i Fiori di Bach più adatti a questo scopo.


Perché i Fiori di Bach?

Perché il loro scopritore, il Dr Edward Bach, aveva osservato nella segnatura della pianta o del fiore (ovvero le sue caratteristiche di aspetto, terreno, clima di crescita, comportamento in natura) una similitudine con lo stesso aspetto o comportamento umano. Assumendo questi Rimedi, quindi, si va ad attivare una “risonanza” fra la vibrazione della pianta e la nostra, proprio come se sincronizzassimo due strumenti, e si riporta in equilibrio il lato “in ombra” di quell’emozione o stato d’animo, con quello “in luce”, proprio come se accendessimo un interruttore in una stanza buia.


Quindi, se siamo troppo sensibili e rischiamo di farci manipolare da chi lo è meno, quali Fiori possono rafforzarci?

Se siamo persone che vivono nell’angoscia costante di ciò che non è prevedibile, ASPEN – Pioppo Tremulo ci verrà in soccorso.

Come dice il nome stesso, questa pianta presenta appendici a forma di filamento, che “tremano” letteralmente ad ogni soffio di vento. Il Dr Bach lo definiva adatto per “paure vaghe e sconosciute, per le quali non possono essere fornite spiegazioni e giustificazioni. Tuttavia il paziente può essere terrorizzato perché non sa che cosa di terribile stia per accadergli. Queste paure vaghe e inspiegabili possono ossessionarlo di notte e di giorno. Questi malati temono spesso di dichiarare agli altri i loro disturbi.”

Pensiamo a chi è sempre sotto il peso di presentimenti, chi teme che nell’ignoto si nasconda un pericolo invisibile e quindi non ci si può difendere da esso, e non ne parla, tormentandosi in silenzio, per non passare per matto, e a chi soffre d’incubi, a volte anche da sveglio.


Se invece siamo persone capaci e con buone idee, ma non riusciamo a metterle in pratica perché troppo influenzabili dagli stimoli esterni, soprattutto dalle critiche e dal giudizio altrui, il fiore più indicato è WALNUT – Noce.

Bach ce lo presenta come rimedio per “quelli che hanno ideali e ambizioni ben definite nella vita e li soddisfano, ma che in rare occasioni sono tentati di deviare dalle loro proprie idee e obiettivi, spinti dall'entusiasmo, le convinzioni o le forti opinioni degli altri. Il rimedio assicura costanza e protezione dalle influenze esterne.”


Toccando invece il tasto dolente della manipolazione affettiva, se siamo fra quelle persone incapaci di dire di no, di rifiutare qualunque cosa per timore di dispiacere agli altri, dimenticando di aver cura di noi stessi e di mettere dei sani paletti, diventiamo le vittime perfette per alcuni soggetti.

Impariamo a difenderci, oltre che con WALNUT, di cui abbiamo appena parlato, con il rimedio CENTAURY – Centaurea.

Bach lo consiglia a soggetti “buoni, tranquilli, gentili, sono persone ansiose di servire gli altri. Essi abusano e presumono troppo dalle loro forze. Il loro desiderio di assecondare il prossimo è così sviluppato che diventano più servi che aiutanti. La loro buona natura li porta ad assumere più della parte di lavoro che gli spetta e così facendo, trascurano la propria particolare missione nella vita.”

Il rimedio Centaury aiuta a diventare più assertivi, a rafforzare la forza di volontà e a scrollarci di dosso il rischio di diventare degli “zerbini” per troppo zelo.


Barbara De Carli

Bach Foundation Registered Practitioner e Operatrice in Discipline Bio-Naturali

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